
Il save the date era stato mandato via mail molti mesi prima e l’invito marrone scuro e oro, in cartoncino spesso e rigido con il nome dell’invitato vergato a mano, è puntualmente arrivato circa venti giorni prima dell’evento, tenutosi il 21 giugno…
La Ermenegildo Zegna, azienda biellese leader nel settore della moda per uomo, ha dato appuntamento ad un gran numero di ospiti all’inaugurazione di una mostra allestita alla Triennale di Milano in occasione del proprio centenario.
Si è trattato di una vera “festa di compleanno” per questa storica azienda, con tanto di brindisi, torta e candeline, che ha richiamato, oltre a un gran numero di collaboratori provenienti da tutto il mondo, anche molti amici della famiglia Zegna, tra cui vari personaggi del mondo della moda e dell’industria italiane.
Gildo e Paolo Zegna, oggi ai vertici della storica azienda di famiglia biellese, hanno fatto gli onori di casa ai numerosi ospiti intervenuti, tra cui Emma Marcegaglia, i Missoni, Marta e Matteo Marzotto, Massimo Giletti (che esibiva una nuova bionda fidanzata) e tanti altri.
Accolti da un plotone di stewart in impeccabile tenuta grigio scuro, siamo stati diretti nei saloni della Triennale, dove è stato possibile visitare la mostra intitolata ai ”100 anni di eccellenza” della Ermenegildo Zegna e sottotitolata “dalla fabbrica del tessuto alla fabbrica dello stile”.
Si tratta di una mostra interessante ed assai evocativa, che espone molti documenti provenienti dall’archivio aziendale e veri e propri pezzi di memoria storica, nonchè alcune opere d’arte contemporanea appositamente realizzate da alcuni importanti artisti, Michelangelo Pistoletto primo fra tutti. La mostra risulta però ulteriormente arricchita da un’interessante ricostruzione della “prima fabbrica”, a sua volta inserita nel proprio habitat naturale, quello, ricco di corsi d’acqua, che è stato valorizzato dalla creazione dell’Oasi Zegna, percorso naturalistico realizzato da questi pionieri dell’imprenditoria tessile.
Dopo aver visitato la mostra ci siamo diretti al piano superiore della Triennale, nei cui saloni erano stati allestiti eleganti e tradizionali buffet, che interpretavano anche nel settore food lo stile classico e senza tempo caro al marchio Zegna. Da un primo ed immediato colpo d’occhio è risultato chiaro alla sottoscritta che la Zegna aveva attinto per lo più dal Piemonte nella scelta dei fornitori: torinesi erano infatti il catering di Daturi e Motta e i cadeaux di cioccolato di Gobino. Solo lo spumante (e personalmente un po’ me ne rammarico…) non sembrava rispettare questa scelta “territoriale” essendo invece targato Franciacorta!